Ciao ,
grazie al sostegno di voi donatori l’Asilo Nido “La tribù dei piedi scalzi” ha resistito alla crisi dovuta al lock down non si è fermata nemmeno durante l’estate ed ha riaperto in maniera continuativa l’1 Settembre per offrire il suo prezioso sostegno a tanti bambini e famiglie in difficoltà di Lecce.
Ecco cosa ci raccontano dal Nido:
Come sempre nel lavoro coi bambini occorre una buona dose di entusiasmo e ottimismo e un carico di sorrisi. Abbiamo dunque voluto sfruttare al massimo i punti di forza e trarre benefici da questa “insolita” condizione.
A partire dalla divisione in classi ridotte per fascia d’età al riferimento fisso tra educatrice e famiglia che permette una maggiore conoscenza delle dinamiche che appartengono a quel nucleo familiare e al bambino nello specifico, immaginiamo anche di poter lavorare meglio sul singolo facendo emergere le sue intelligenze, stimolandole anche all’interno del gruppo (bolla) poiché ristretto. Altro punto in nostro favore è immaginare un maggior rispetto delle regole riguardanti la salute, da parte della famiglia, nonché un maggior impegno sulla cura della persona a partire già dal rispetto delle regole che educatori ed assistenti insegneranno ai bambini.
La routine sarà costante e parallela tra le bolle, rispetto agli anni passati prevediamo inserimenti più lunghi e maggiori assenze.
Non neghiamo, però, che di aspetti negativi c’è n’e tanti, primo fra tutti l’assenza di contatto su cui si basa la relazione coi piccoli, e poi seguire un protocollo che limita i movimenti negli spazi costringendo i piccoli in stanze di pochi m2 come nel caso della nostra struttura, in cui svolgere attività, pasti e riposino, cosa che potrebbe creare non pochi problemi.
Il timore più grande, oltre che avere dei casi COVID-19 (ai quali siamo preparate sul piano teorico, ma non su quello psicologico) è sottoporre i nostri bambini ai tamponi solo con un sintomo, ma è un dovere a cui non possiamo sottrarci avvisando i genitori e dunque il pediatra.
Alcune foto: