Ciao , questa è la situazione attuale in Rep. Dominicana in piena EMERGENZA COVID
In Repubblica Dominicana le scuole sono chiuse dal 17 marzo. La scuola è terminata come previsto il 19 giugno essendosi svolte in presenza il 70% delle lezioni e la restante parte online raggiungendo l’80% degli studenti: per chi non aveva accesso a internet il governo ha distribuito 3 milioni di guide didattiche per aiutare i genitori a seguire i figli nei compiti. Gli esami si sono tenuti dal 14 al 17 luglio, sul programma completato fino al 12 marzo, mantenendo le distanze di sicurezza. Probabilmente il prossimo anno scolastico inizierà il 24 agosto con 30-45 giorni in cui si tratteranno gli argomenti mancanti dell’anno precedente.
Dal 20 maggio è iniziata la fase 1 con la riapertura di micro e piccole imprese con il 50% di personale e di medie e grandi con il 25%. La fase 2 è iniziata il 1° giugno con la riattivazione del trasporto pubblico. Dal 1° luglio non è più in vigore lo stato forte di emergenza ma solo lo stato di emergenza sanitaria. Vige comunque il divieto di attività ricreative dalle 20 alle 5, l’obbligo di usare la mascherina e mantenere la distanza di sicurezza di 1,5 metri. Le elezioni generali previste per il 17 maggio 2020 si sono tenute il 5 luglio 2020.
Dal 28 aprile all’11 maggio la provincia di Puerto Plata è stata in quarantena, con ulteriori limitazioni ai movimenti, poiché ci sono state celebrazioni religiose che non hanno rispettato il distanziamento sociale. Da inizio giugno la curva a Puerto Plata è calante.
Los Amiguitos de Cristo ha deciso di mantenere chiusi i entrambi i Centri che, sembra, potranno riaprire ad agosto. Tutti i bambini hanno ricevuto un foglio informativo con le misure igieniche da prendere e un kit con disinfettante per mani, mascherine, sapone da bucato e paracetamolo. Il personale è sempre a disposizione telefonicamente e in caso di necessità a visite a domicilio. Il contatto con le famiglie è quotidiano, raccomandando di non uscire e ricordando le misure da prendere qualora fosse indispensabile. Lo staff ha distribuito cibo alle famiglie più bisognose, passando poi a dare dei buoni da 1500-2000 pesos (25,5-34 euro) che le famiglie potranno spendere in alcuni supermercati in modo da ridurre i rischi di contagio. In alcuni casi continuano però le distribuzioni di cibo e medicine. Il 70% dei bambini che frequentano il centro di Montellano stanno facendo lezione su Whatsapp, con video-tutorial fatti dai maestri o con l’invio di compiti, mentre ad Arroyo de Leche è un po’ più complicato in quanto i genitori di alcuni bambini non hanno gli smartphone o non sono comunque in grado di supportare i bambini nei compiti.
Ecco alcuni scatti della distribuzione:
e alcuni video: