My Mission Bambini

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Maria Torelli, Program Coordinator di Mission Bambini, ha recentemente vistato il progetto di adozione a distanza a Pondicherry in India:  sono felice di condividere la sua testimonianza e alcune sue fotografie.

Maria racconta “la mia missione aveva lo scopo di monitorare il progetto educativo a Pondicherry, dove sosteniamo a distanza 150 bambini, e di promuovere lo scambio di buone pratiche tra noi e il partner in loco ossia Sharana. A Pondicherry si sta rapidamente sviluppando il turismo, anche con aspetti di volontariato, cosa che porta a un aumento del rischio di traffico e abuso sessuale, in particolare da parte di stranieri: c’è ancora un grosso divario tra ricchi e poveri e la separazione in caste è ancor praticata.

Per quanto riguarda la pandemia da Covid-19, durante i periodi di lockdown, nella zona molte famiglie soffrivano la fame in maniera senza precedenti. In particolare hanno sofferto le donne, a causa dei prestiti ad alto tasso di interesse, e i bambini, rimasti a casa da scuola. Sharana ha organizzato la distribuzione di 1000 pasti giornalieri preparandoli presso il centro nella finestra di 3 ore a disposizione, con il contributo di tutto lo staff, e portandoli anche presso i centri della comunità Irular, dove sosteniamo circa 50 bambini.

Sharana è una delle poche organizzazioni di Pondicherry che non danno fondi alle famiglie per far capire loro l’importanza dello sviluppo ma cercano di far crescere in loro una reale consapevolezza. Lo staff non crea nessuna discriminazione, neanche basata sulla casta di appartenenza: i bambini vengono selezionati unicamente sulla base delle condizioni socio-economiche (genitori alcolizzati, genitore con più di un partner, basso reddito, rischio di abuso).

Ho avuto la possibilità di vedere alcune attività svolte presso il Centro: durante la mattina si svolgono attività con i genitori come arteterapia e sensibilizzazioni sulla salute mentale. Dalle 16.30 in poi arrivano i bambini, direttamente da scuola, percorrendo mediamente 5km, e ricevono una merenda composta da porridge e una banana, si tratta in molti casi dell’ultimo pasto della giornata che faranno, dopo aver pranzato alla scuola pubblica. Al Centro svolgono 4 attività in parallelo, su 2 turni: lezione di informatica, inglese parlato attraverso la fonetica, supporto compiti e sensibilizzazione sulla salute mentale”.

Maria conclude la sua testimonianza riportandoci una frase di Manuel, social worker di Sharana: “ogni bambino, così come ogni persona, compie un viaggio speciale e qualsiasi cosa provenga da loro è valida. I loro sogni dovrebbero essere ascoltati. L’arte permette loro di compiere delle scelte, per quanto piccole”.

GRAZIE perché il tuo sostegno per i bambini di Pondicherry è fondamentale: possono ricevere accoglienza, cibo nutriente e una buona istruzione, oltre ad essere supportati da uno staff preparato!

Continua a rimanere a fianco dei bimbi indiani di Pondicherry!

Categorie: p1309_pondicherry

Beatrice Ravani

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